QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
SANSEPOLCRO
Oggi 18° 
Domani 19° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valtiberina, Cronaca, Sport, Notizie Locali valtiberina
mercoledì 18 ottobre 2017

Attualità lunedì 18 settembre 2017 ore 15:23

Lotta alle discariche abusive, la ricetta di Cna

Franca Binazzi

L'associazione di categoria chiede di dare alle imprese la possibilità di conferire gratuitamente i rifiuti nelle isole ecologiche

AREZZO — “Siamo concreti – è l’invito della presidente di Cna Franca Binazzi - abbiamo appena siglato, Comune e categorie economiche, un protocollo d’intesa per arginare alcolismo e degrado sedendoci ad un tavolo di confronto. Apriamone un altro per porre rimedio alla prassi delle discariche abusive che degradano centri e periferie. Noi proponiamo l’apertura alle aziende delle isole ecologiche, oggi accessibili ai cittadini ma onerose e complicate se a conferire rifiuti assimilati a quelli urbani sono le imprese. Perché allora non riconoscere alle aziende le possibilità che ha il privato di portare gratuitamente il rifiuto all'isola ecologica?”.

"Attualmente - prosegue la nota di Cna-  l’iter che un’impresa è costretta a seguire per accedere ai Centri di Raccolta comporta ben 9 adempimenti" che vanno dall'iscrizione all'Albo nazionale dei gestori ambientali a una convenzione con Sei Toscana.

"Se poi si tratta di sfalci - aggiunge Cna- occorre dimostrare la provenienza del rifiuto".

“A ben guardare – osserva la presidente Binazzi -stiamo parlando di un sistema di regole che penalizza le aziende nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti assimilati a quelli urbani. E’ mai possibile che, di fronte alla stessa Tv o allo stesso computer da rottamare, un cittadino possa disfarsene gratuitamente e senza oneri, anzi beneficiando di sconti sulla bolletta, mentre un artigiano sia costretto a passaggi burocratici che fanno perdere tempo e soldi?”.

Le casistiche di Cna registrano disagi in particolare tra mobilifici e serramentisti sollecitati puntualmente dalla clientela allo smaltimento dell’oggetto che viene sostituito.

“Allentando i vincoli burocratici e senza incidere sui costi aziendali – conclude Franca Binazzi - sarebbe comunque salvaguardata la tracciabilità dei rifiuti, come già accade oggi per i cittadini. A tutto vantaggio della raccolta differenziata e del miglioramento dell’impatto ambientale”. 

Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Cultura

Cronaca

Attualità

Politica