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giovedì 25 agosto 2016

Economia giovedì 04 febbraio 2016 ore 16:31

Coldiretti a sostegno della legge sui cinghiali

Per il presidente dell'associazione Tullio Marcelli "l'obiettivo è riportare la fauna selvatica a livello sostenibile anche per le imprese agricole"

SANSEPOLCRO — "E' una prima importante risposta al gravissimo problema degli ungulati, che sta provocando milioni di euro di danni alle imprese agricole e alle produzioni e sta contribuendo allo spopolamento delle aree montane e svantaggiate e ad aggravare le criticità di dissesto idrogeologico. Ci auguriamo che questa rinnovata spinta porti, anche con la riorganizzazione degli Ambiti Territoriali di Caccia e delle deleghe, ad una diversa attuazione delle norme esistenti, più efficace e corrispondente all'esigenze degli agricoltori e alla situazione che stanno vivendo ormai da molti anni ormai".

Sono parole di Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo, in merito all'approvazione del consiglio regionale della legge, fortemente voluta da Coldiretti, che disciplina per i prossimi tre anni la gestione straordinaria delle specie cinghiale, capriolo, daino, cervo e muflone. Una "contromisura" purtroppo necessaria per riportare la popolazione della fauna selvatica presente in Toscana ad un livello di sostenibilità e di convivenza sopportabile.

"Non pensiamo che la legge da sola abbia risolto il problema – insiste Marcelli - ora è davvero necessario applicarla in modo omogeneo su tutto il territorio e tutti i contributi al dibattito potranno essere ripresi dopo che sarà terminata la fase di emergenza che dovremo affrontare da qui ai prossimi tre anni" .

L'approvazione della legge è quindi "un primo passo importante - spiega ancora Rossi - per tentare di risolvere il problema di sostenibilità per le imprese agricole, e ci auguriamo serva da stimolo a tutti gli agenti sul territorio di Arezzo per iniziare una nuova stagione: la nuova norma necessita di essere applicata in maniera seria, rigorosa ed intelligente da parte di tutti i soggetti coinvolti: dagli agricoltori alle Atc e al mondo venatorio".

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