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martedì 31 maggio 2016

Attualità lunedì 07 marzo 2016 ore 08:53

"Impedire la chiusura del deposito dei tabacchi"

La Sinistra: “Ricercare una soluzione politica per impedire la chiusura del deposito dei tabacchi”

SANSEPOLCRO — "Da alcune settimane sappiamo che la riorganizzazione territoriale delle filiali della “Logista Italia SpA” ha previsto la chiusura di circa 50 centri di distribuzione nell'intero territorio nazionale: tra queste rientra anche il Deposito Fiscale Locale di Sansepolcro (ex-Magazzino dei Monopoli di Stato), un centro di distribuzione che dal 1880 rifornisce un'area compresa tra quattro regioni (Toscana, Umbria, Marche, Emilia-Romagna) il cui raggio di azione è attualmente di circa 80 km.

Consapevoli che la chiusura di tale magazzino produrrà conseguenze negative sulla già depressa economia del nostro territorio, a partire dal prossimo Consiglio Comunale cercheremo di stimolare una riflessione politica che miri a salvaguardare questa attività.

In primo luogo, infatti, se si considera che i circa 200 esercizi commerciali che oggi si servono del deposito biturgense in futuro dovranno affrontare viaggi più lunghi – e costosi – per rifornirsi presso altre città (come Arezzo, Perugia, Rimini, Ravenna, Pesaro), appare evidente che molti di questi dovranno affrontare non pochi ulteriori problemi di “sopravvivenza economica”: il margine di utile derivato dalla vendita di generi di monopolio è già di per sé piuttosto risicato ed un ulteriore aumento dei costi di trasporto sarebbe deleterio per tutte le attività del settore, a partire da quelleche non possedendo la licenza da tabacchi integrano, grazie al cosiddetto “patentino”, la vendita del tabacco con quella di altri prodotti (come ad esempio tutti quei bar con sala di intrattenimento al pubblico che in molti contesti periferici fungono sia da piccoli empori che da centri di incontro sociale).

In secondo luogo se si considera che molte aree limitrofe si riforniscono a Sansepolcro alimentando di riflesso una rete costante di scambi commerciali ed economici, non è difficile prevedere che in futuro non potremmo più contare su un piccolo indotto che, seppur modesto, contribuisce a far girare l'economia del nostro territorio.

Se a tutto questo sommiamo 3 persone che perderanno il posto di lavoro, la chiusura parallela del deposito del sale e del magazzino di articoli per fumatori (che sarebbe collaterale a quella della filiale biturgense) è evidente che da un punto di vista politico le forze che amministrano la nostra città dovrebbero mobilitarsi per tentare un ulteriore, estremo tentativo per salvare questa attività."

La Sinistra - L'altra Valtiberina

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