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giovedì 13 dicembre 2018

Sport mercoledì 26 aprile 2017 ore 07:07

Riguccini è campione del mondo di pugilato

Il sogno si è realizzato e il 29enne biturgense, Alessandro Riguccini, è Campione del Mondo anche di pugilato



SANSEPOLCRO — L’incontro decisivo si è svolto in Messico lo scorso weekend, quando in Italia era ancora notte. La location era nella linea di confine con gli Stati Uniti: la città Tijuana – Baja, mentre il suo avversario in lizza per il prestigioso titolo era Jesus Antonio Rios. 

“E’stato bellissimo, ancora non ci posso credere – commenta Alessandro Riguccini – come ho già detto più volte, da piccolo sognavo di essere campione nella kickboxing, ma mai e poi mai mi sarei aspettato di riuscire a diventarlo nel pugilato che iniziai a praticare solo per migliorare appunto la parte pugilistica nella kickboxing dove, pensate un po’, risultavo un po’ carente ai tempi. Ora sono imbattuto dopo 17 incontri con 13 KO e Campione del Mondo: non me lo sarei mai aspettato”. 

Come è arrivata questa vittoria? “Devo dire che non pensavo di riuscire a mettere Rios KO, visto che si presentava al match con ben 30 incontri più di me e che aveva una enorme esperienza pregressa nelle 12 riprese. Ora sono l’unico al mondo ad essere stato campione nelle tre specialità della kickboxing (kickboxing, K1 e full contact) nella federazione più importante ovvero la Wako Pro e anche campione del mondo di pugilato, come se non bastasse mi sono pure laureato in ingegneria informatica con 110 e lode, giusto per non essere monotematico”. 

A chi vuoi rivolgere un grazie particolare? “Sicuramente devo ringraziare Marco Piccini e Marcello Brizzi del Vivi Altotevere Sansepolcro per l’appoggio concordatomi fin dall’inizio e senza sapere come potesse evolversi la situazione. Devo ringraziare fortemente anche Eugenio Donadoni e tutto il gruppo di persone di Roma che attraverso lui mi hanno aiutato fermamente, non solo a livello economico ma anche spingendosi oltre ed incoraggiandomi a filmare un documentario che si chiama “The Italian Strike” e che presto provvederà a creare servendosi delle riprese che io ho fatto con la Go Pro da lui fornitami prima di partire. Aiuto fondamentale anche quello di mia moglie che mi ha accompagnato per tutto il viaggio e dei miei genitori con i quali sono stato in contatto giornalmente”. 



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