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Attualità martedì 24 gennaio 2017 ore 13:00

La festa della Confraternita di Misericordia

Un ruolo della Confraternita si è qualificato soprattutto come strumento di carità nei confronti dei bisognosi, degli ammalati, degli indigenti



SESTINO — La confraternita di Misericordia di Sestino ha celebrato, per S.Sebastiano, l’annuale festa del patrono ed è stata l’occasione per illustrare il ruolo che essa svolge nella comunità. In effetti la presenza della Confraternita è antichissima ed è attestata anche dallo stendardo processionale, datato 1421, splendido nel significato delle sacre raffigurazioni: la Madonna che protegge con il suo manto i confratelli incappucciati, sul davanti, e, sul retro, una splendida Crocifissione. Bellezza e rarità- che hanno portato il quadro, nel 2016, in mostra presso il Museo diocesano di Arezzo.

Un ruolo della Confraternita si è qualificato, nel tempo, soprattutto come strumento di carità- nei confronti dei bisognosi, degli ammalati, degli indigenti - mentre la devozione alla sacra Immagine, ritenuta da sempre miracolosa, era la custode e il “rifugio” dei singoli e della comunità nei momenti di particolari difficoltà per guerre, calamità naturali, epidemie.

Oggi riveste anche un fondamentale ruolo nel sociale, con personale specializzato, due ambulanze e due autovetture. Nella lettera inviata alle famiglie, viene dato conto del valore del volontariato e del lavoro svolto: ”Nel 2016 la Confraternita ha effettuato 125 servizi di soccorso con l’ambulanza, percorrendo oltre 12.000 km e 286 viaggi con i mezzi destinati ai servizi socio/sanitari con una percorrenza di circa 28.500 km”. Certamente un impegno notevole, per una realtà come Sestino – parte della quale gravita su Badia Tedalda – e che ha una notevole presenza di immigrati.

Il presidente, Luciano Crescentini, confermato ancora nel suo ruolo nelle elezioni svoltesi nel giorno di S.Sebastiano, così come tutto il magistrato, è fiducioso anche se rileva la prevalente e sempre più numerosa popolazione anziana e, fatto positivo, l’aumentata occupazione che si è verificata nel nostro mondo del lavoro: “Ciò ci sprona a trovare nuove e giovanili risorse per il volontariato: per questo nei prossimi mesi verrà realizzato un nuovo corso di formazione”.

Nell’omelia domenicale, il parroco don Leonardo Mancioppi, nel sottolineare il valore del volontariato attraverso la Confraternita, ha sottolineato che la sua virtù sta nell’ essere ”strumento” per avvicinarsi a quel Dio Crocifisso rappresentato nello stendardo.

Come da tradizione, nel giorno di S.Sebastiano, sono stati distribuiti gli “zuccherini” e il pane benedetto.



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