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Lavoro martedì 29 novembre 2016 ore 19:00

L'alternanza scuola-lavoro non ha ancora sfondato

Giuseppe Salvini (direttore Cciaa), Roberto Curtolo (dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale) e Andrea Sereni (presidente Cciaa)

In provincia di Arezzo sono poche le aziende che decidono di porsi come collegamento tra i due mondi. Ecco come è possibile proporsi



VALTIBERINA — Si è tenuta questa mattina in Camera di Commercio, con la partecipazione del presidente Andrea Sereni, del direttore Giuseppe Salvini, del dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale Roberto Curtolo, e dei dirigenti e rappresentanti degli istituti scolastici superiori, un incontro per fare il punto sulla situazione della formazione "on the job" e per individuare nuove forme di promozione dei percorsi di alternanza scuola -lavoro.

Con la legge 107/2015 (la cosiddetta Buona Scuola) l’alternanza scuola- lavoro ha infatti assunto un ruolo strategico nel sistema scolastico italiano, venendo a costituire un “ponte” di collegamento tra mondo scolastico e mondo del lavoro con evidenti vantaggi sia per gli studenti che per le aziende.

Per quanto riguarda i numeri della provincia di Arezzo (dati 2015 dell'Ufficio Scolastico Provinciale) sono, 51 gli istituti scolastici secondari, 14 gli indirizzi con 16.513 studenti iscritti, 9.166 dei quali che frequentano gli ultimi 3 anni. Sul versante del mondo imprenditoriale sono 45.489 le imprese aretine, comprese le UL, che potranno ospitare gli studenti.

I percorsi di Alternanza Scuola Lavoro si articolano infatti in periodi di formazione scolastica e apprendimento“sul campo” che saranno realizzati negli ultimi tre anni delle scuole secondarie superiori. Tali percorsi dovranno prevedere 200 ore nei licei e 400 ore negli istituti tecnici e professionali con valutazione finale dei risultati in sede di esame di maturità.

Il portale www.scuolalavoro.registroimprese.it – la cui realizzazione è stata affidata al sistema delle Camere di commercio ed è gestito da InfoCamere - è un tassello determinante per la piena riuscita del progetto

Nell’area aperta e liberamente consultabile del Registro, si possono già iscrivere gratuitamente le imprese, gli enti pubblici e privati, le associazioni e i professionisti che vogliano investire sullo sviluppo educativo e professionale dei giovani, mettendo a disposizione percorsi di alternanza presso le proprie strutture. Per ciascuna impresa, ente o professionista, il Registro riporta il numero massimo degli studenti ospitabili, i periodi dell’anno in cui è possibile svolgere l’attività di alternanza e i percorsi di alternanza offerti.

Il nuovo portale si occupa anche dell’alternanza scuola-lavoro da svolgere in regime di apprendistato. D’intesa con il Ministero del Lavoro e con il Ministero dell’Istruzione, infatti, nell’area aperta e consultabile del Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro, le imprese potranno segnalare anche la propria disponibilità ad ospitare gli studenti in apprendistato (di primo livello), destinato ai giovani dai 15 ai 25 anni che intendano acquisire una qualifica o un diploma professionale, un diploma di istruzione secondaria superiore o il certificato di specializzazione tecnica superiore.

Le imprese che si iscrivono al portale saranno inserite anche in una sezione speciale del Registro delle imprese delle Camere di commercio, così da consentire ai dirigenti scolastici di consultare - nel rispetto della normativa sulla privacy - informazioni dettagliate di carattere giuridico-economico sulle imprese più interessanti per i propri studenti, in vista dell’attivazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro. Sempre online, gli istituti scolastici – cui spetta per legge provvedere alla copertura assicurativa degli allievi in alternanza – possono trovare tutte le informazioni necessarie per stipulare le apposite convenzioni con le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili ad ospitare i giovani.

L’adesione da parte delle imprese all’Alternanza è facoltativa e l’obbligo di formazione generale sulla sicurezza sarà assolto direttamente dal sistema scolastico a cui competerà anche la copertura assicurativa. Inoltre l’attivazione di un tirocinio non ha nessun costo, non obbliga all’assunzione e non costituisce un rapporto di lavoro. È un periodo di formazione, le prestazioni fornite sono quindi da considerarsi a titolo gratuito.

Al momento i soggetti che si sono iscritti on line sono pochi: occorre tener conto che dal punto di vista organizzativo e pratico per le aziende si tratta di una attività socialmente molto importante ma anche estremamente impegnativa. Le aziende che partecipano non hanno costi vivi ma devono mettere a disposizione dei tutor aziendali che in molti casi sono gli imprenditori stessi e spazi per gli studenti.

La rilevazione Excelsior, che sarà presentata in maniera compiuta il prossimo 12 dicembre, evidenzia come nella nostra provincia , nel 2015 il 10,4% delle imprese aretine abbiamo ospitato studenti o abbiamo collaborato con gli Istituti per l'alternanza scuola lavoro. Di questo il 9,3% delle imprese dell'industria, l'11,2% dei servizi.

Il settore più aperto alla penetrazione degli studenti è quello del turismo, dove il 19,65 delle imprese ha preso parte ad un progetto.



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