Politica

Unire i distretti sanitari, Bernardini dice no

Dopo l'incontro tra i sindaci di Casentino e Valtiberina e l'assessore regionale Saccardi arriva la presa di posizione del sindaco di Bibbiena

“Rimango dell’avviso che accorpare due distretti socio-sanitari così distanti e diversi come Casentino e Valtiberina non sia una cosa giusta, adeguata alle esigenze delle due vallate ed efficace. L’assessore Saccardi, in sostanza, non mi ha convinto e continuerò a sostenere l’impraticabilità di questo disegno che, ritengo, porterà lontano i centri decisionali e ci relegherà ancora di più a zona di confine, a zona decentrata, con tutto ciò che questa accezione comporta anche in termini politici. Il Casentino, con questo accorpamento, rimarrà davvero “ai confini” di tutto”. Questo il commento a caldo del sindaco Daniele Bernardini all’indomani dell’incontro interlocutorio tra l’assessore alla sanità Saccardi e le conferenze dei sindaci socio-sanitarie dei distretti Casentino e Valtiberina le quali, nel nuovo progetto regionale, dovrebbero essere accorpati.

Bernardini non molla ed insiste: “I sindaci si sono espressi nuovamente in modo negativo, anche nel corso dell’incontro con l’assessore Saccardi. Le motivazioni addotto dalla Regione non ci convincono. Come si può parlare di maggiore capacità organizzativa, più possibilità di accedere a finanziamenti quando le nostre realtà saranno sempre più lontane da chi decide, da chi pianifica? Non ci bastano queste rassicurazioni, vogliamo dimostrazioni concrete”.

I sindaci delle due vallate si incontreranno di nuovo tra loro prima della fine dell’estate, anche in preparazione di un nuovo incontro con la regione che ha annunciato, a conclusione dell’incontro, di rimandare qualsiasi decisione a settembre.