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Il Comune dà una sforbiciata alla Tari

Tagliate di circa il 60% le utenze non domestiche e di quasi il 9% le bollette di casa. Soddisfatto il sindaco Polcri

Alessandro Polcri, sindaco di Anghiari

Il Comune di Anghiari taglia la Tari del 2021. Nonostante gli amenti imposti dal cosiddetto metodo Arera, la bontà del bilancio ha permesso all'Amministrazione cittadina di varare una manovre in favore dei cittadini.

La "sforbiciata" è netta. Per le utenze non domestiche la riduzione sarà del 58,65% mentre per quelle domestiche il risparmio è dell'8,69%.
Mai ad Anghiari era stata applicato un piano così netto di tagli relativamente alla Tari.

Ma non è tutto. Il sindaco Alessandro Polcri punta a spostare il saldo al 2022, facendo così pagare ai cittadini solo l’acconto entro il 2021. Il tutto grazie ad un bilancio virtuoso che finalmente negli ultimi anni ha permesso alle casse comunali di riprendere autonomia, rendendo disponibili contributi a sostegno delle famiglie e delle attività economiche. Per il Comune si tratta di una spesa di circa 70mila euro.

“Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto in Consiglio Comunale – ha dichiarato il sindaco Polcri – mai Anghiari aveva approvato un taglio sulla parte variabile così importante della tassa, concedendo una boccata d’ossigeno alle attività economiche, così provate dalla pandemia. Una riduzione è prevista anche per le utenze domestiche, con l’impegno di spostare per tutti il pagamento del saldo al 2022 come è avvenuto lo scorso anno. Il piano economico finanziario approvato dall’assemblea Ato prevedeva un aumento dei costi per la gestione dei rifiuti di circa il 15% per il nostro comune, quindi non solo siamo riusciti a scongiurare l’aumento, ma grazie ad una gestione virtuosa del bilancio abbiamo messo in campo le risorse necessarie a ridurre notevolmente la tassa”.