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Attualità lunedì 26 ottobre 2020 ore 07:00

Covid, cosa fare se veniamo a contatto con positivo

Ecco le regole da rispettare. Durata della quarantena, quando effettuare il tampone. Le indicazioni per gli asintomatici. Il vademecum da seguire



AREZZO — Come comportarsi in caso si venga a contatto con persona contagiata.

Di questo ne abbiamo parlato con il direttore generale della ASL Antonio D'Urso che, ancora una volta, spiega cosa fare.

Ai fini del grado di diffusione del virus è importante che il contatto con una persona positiva sia avvenuto nelle ultime 48 ore e quindi sia classificato come “stretto”.

E’ contatto stretto di caso, ad esempio, una persona che vive nella stessa casa di un positivo Covid-19, oppure un soggetto che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso Covid-19 ( la stretta di mano), o colui che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso Covid-19 a distanza ravvicinata e per almeno 15 minuti in assenza dei dispositivi di protezione individuale.

Questo perché non tutti i contatti con una persona Covid positiva sono da considerare stretti, con il conseguente cambiamento delle indicazioni da adottare.

Se il contatto è avvenuto come descritto negli esempi, la persona viene classificata “contatto stretto” e viene messa in quarantena dal Dipartimento di Prevenzione della ASL.

Il periodo di quarantena dura 10 giorni. Al termine di questo periodo, se il soggetto non ha avuto sintomi, il contatto stretto viene sottoposto al tampone naso faringeo.

Quindi il tampone si effettua, secondo la Circolare del Ministero, una sola volta al termine del periodo di isolamento.

Se il risultato del tampone è negativo, al termine del periodo di quarantena, il soggetto può riprendere la sua normale attività.

Qualora l'esito del tampone sia positivo, allora la persona passa da “contatto di caso” a “caso” e viene sottoposta alla misura dell’isolamento.

Se il soggetto durante il periodo di quarantena ha sintomi deve effettuare immediatamente il tampone naso faringeo. Se il risultato è negativo deve comunque proseguire il periodo di quarantena secondo le indicazioni date dal Dipartimento di Prevenzione.
Se, invece, il tampone effettuato durante il periodo di quarantena è positivo, la persona da “contatto di caso” diventa "caso" e viene posto in isolamento.

Le regole, invece, per le persone che sono state riscontrate positive al Covid sono le seguenti.

Le persone asintomatiche risultate positive sono messe in isolamento per almeno 10 giorni dalla comparsa della positività.

Al termine di questo periodo di quarantena il soggetto è sottoposto al tampone naso faringeo.
Se il risultato è negativo allora può riprendere la propria normale attività.
Se invece le persone positive al Covid hanno anche una sintomatologia, allora vengono messe in isolamento per almeno 10 giorni.

Possono riprendere la propria normale attività solo dopo tre giorni di assenza di sintomi e con un test molecolare naso faringeo negativo, al termine del quale risulti eseguito un tampone con risultato negativo (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).

In alcune circostanze le persone positive al Covid mantengono la presenza del virus per molto tempo. In questo caso, possono riprendere l’attività normale dopo 21 giorni in cui non presentano sintomi.
Una considerazione va fatta per coloro che sono venuti a contatto con soggetti classificati come “contatto di caso”.
Si parla, in questa circostanza, di “contatto di contatto”. 

Queste persone mantengono le normali attività e di norma non sono sottoposte a tampone naso faringeo né a quarantena, a meno che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo ad eventuali test diagnostici. Se si verifica questa opzione, il “contatto di contatto diventa contatto di caso”.

Infine le solite raccomandazioni. La curva del contagio è in crescita in tutto il Paese e anche la provincia di Arezzo risente di questa impennata di casi. La ASL ha potenziato l'organico e le proprie strutture per poter assistere sempre più velocemente i cittadini, sia per quanto riguarda l'esecuzione-risposta dei tamponi che per le prestazioni sanitarie.

Ma la Asl da sola può fare poco, se non vengono diligentemente rispettate tutte le norme in atto per limitare al massimo il contagio. Quindi, utilizzare sempre la mascherina, igienizzarsi spesso le mani, evitare luoghi affollati e rispettare le distanze di sicurezza.

Il Covid è un brutto virus ma con la collaborazione di tutti è possibile limitarne gli effetti.



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