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Conte: «Ai cittadini dobbiamo chiedere ancora sacrifici e rinunce»

Attualità lunedì 21 settembre 2020 ore 10:30

Docenti precari e invalidi, continua la beffa

L'assegnazione delle cattedre sta causando tante polemiche. L'ultima: la riserva vale solo per la graduatoria delle "materie" ma non per il "sostegno"



AREZZO — Continuano a fare discutere le convocazioni dell’Ufficio scolastico per l’assegnazione delle cattedre. 

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, sfociate nell’intervento della polizia che ha calmato le acque, anche oggi in città non mancano i mugugni. Arrivano dagli insegnati precari con invalidità o che hanno la legge 104 o 68

La questione è presto detta: “Noi con la riserva, dovremmo avere delle priorità nella scelta, poiché molti di noi o non possono guidare o devono sottoporsi a terapie, per esempio – spiegano alcuni insegnanti - In realtà, questa mattina, al momento della convocazione, ci è stato detto che possiamo usufruire della priorità solo per la “materia”, mentre se scegliamo il “sostegno” dobbiamo rinunciare alla riserva, restando al posto che abbiamo in graduatoria. Perché, ci chiediamo? Perché un diritto che abbiamo ci deve essere negato? Se abbiamo la riserva, questa dovrebbe valere per entrambe la classi”.

Alcuni di loro, stremati dalla situazione, hanno accettato la “materia” pur di chiudere una parentesi che si protrae da tempo; altri, invece, hanno ribadito la volontà di scegliere il “sostegno” e sono in attesa di sapere cosa sarà del loro impegno scolastico.

Simona Buracci
© Riproduzione riservata



 
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