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Attualità martedì 12 gennaio 2021 ore 11:37

Aboca al top nelle pratiche agricole virtuose

Rinnovata la certificazione sul gradi della qualità biologica dei terreni e sulla conservazione della biodiversità con il punteggio massimo



SANSEPOLCRO — Aboca rinnova la certificazione Biodiversity Alliance, ottenendo il punteggio massimo di 100/100. È la prima volta, dall’introduzione 5 anni fa di questa metodologia di analisi, che un’azienda raggiunge questo risultato. Si tratta di un'attestazione che testimonia il grado della qualità biologica dei terreni agricoli e il livello di conservazione della biodiversità.

Rilasciata da parte di CCPB (Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici, ente accreditato dal Ministero per le Politiche Agricole) fa seguito ad un processo di analisi che coinvolge oltre 6600 aziende. Mediamente, le imprese ottengono la certificazione con un punteggio di 79/100.

Quindi Aboca, che in passato aveva ottenuto la certificazione con ottimi risultati, si conferma un modello di rilievo assoluto nel contesto italiano ed internazionale per quanto riguarda le pratiche agricole, un esempio a livello europeo. 

Le analisi effettuate sui terreni di Aboca - 1700 ettari tra Toscana e Umbria condotti in regime biologico – evidenziano che la qualità del suolo è addirittura migliorata nel corso del tempo, grazie a un avanzato lavoro di pianificazione, lavorazione e selezione delle colture. Segno di una gestione dei terreni non solo sostenibile, ma addirittura rigenerativa.

Lo studio compiuto da CCPB è basato sul calcolo dell'indice QBS (Qualità Biologica del Suolo) e nel 2020 ha riguardato nello specifico delle colture in Valdichiana e Valtiberina di biancospino, grindelia, altea, sorgo e melograno, piante dalle quali Aboca ricava i sistemi di sostanze vegetali utilizzati per i propri prodotti terapeutici. Analizzati per la prima volta anche terreni destinati al pascolo di suini e bovini allevati allo stato brado. 

Aboca da sempre rifiuta l’utilizzo di pesticidi e OGM e sostiene il progetto di FederBio “Cambialaterra”. L’azienda, che dal 2018 ha modificato il proprio statuto in Società Benefit, ha inoltre ricevuto la certificazione B CORP®: B Lab, l’ente internazionale deputato ad assicurare che un’azienda operi secondo i più alti standard di performance sociali e ambientali, ha riscontrato nell’attività dell’azienda toscana uno straordinario impegno per la tutela ambientale e in particolare per la valorizzazione della biodiversità.



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