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Cronaca sabato 27 novembre 2021 ore 12:25

Truffe online, oltre 20 denunce in due mesi

Sempre lo stesso modus operandi: ecco come funziona l'inganno. I Carabinieri hanno individuato raggiri per 15mila euro. Sono aumentati con la pandemia



SANSEPOLCRO — Negli ultimi due mesi i Carabinieri della Compagnia di Sansepolcro, al termine di approfonditi accertamenti investigativi, hanno denunciato ben 22 persone per truffe, frodi e delitti commessi con mezzi informatici.

I militari dell’Arma biturgense, a conclusione degli accertamenti effettuati a seguito delle denunce sporte dai residenti della Valtiberina, hanno aperto numerosi fascicoli presso la Procura aretina, spesso su indagati già noti alle forze dell’ordine per reati specifici, ma anche su nomi del tutto nuovi e talvolta anche di giovanissima età, sia italiani sia stranieri.

Ciò che invece non cambia quasi mai è la dinamica degli eventi denunciati.

Parte tutto da un annuncio online per la messa in vendita degli oggetti più svariati a prezzi che, obiettivamente, sono davvero appetibili: attrezzature sportive, musicali, per il bricolage, il giardinaggio e addirittura automobili.

Le vittime interessate all’acquisto, dopo aver contattato il venditore che le rassicura sui materiali e addirittura sulla garanzia, vengono invitate a recarsi presso uno sportello bancomat con in mano la propria carta di credito con circuito elettronico. A quel punto gli vengono date le istruzioni per eseguire il pagamento, cioè vengono materialmente pilotati sui vari passaggi e codici da digitare, passo per passo venendo rassicurati su una spedizione che però non avverrà mai.

In alcuni casi, addirittura, dopo avere eseguito la ricarica della carta in uso al truffatore, le ignare vittime vengono anche ricontattate facendogli credere in un ripensamento alla vendita con relativo rimborso di quanto già pagato.

Invece, si tratta di una truffa nella truffa: invitati a recarsi di nuovo allo sportello bancomat, l’operazione di restituzione del denaro si rivela essere l’ennesima ricarica con sottrazione di denaro ai danni del malcapitato. Quelli che sembravano onesti venditori si sono ovviamente poi resi irreperibili alle vittime.

Non sono, invece, riusciti a sottrarsi alle indagini condotte dai Carabinieri, che a Sansepolcro, da settembre a oggi, hanno scoperto e denunciato alla magistratura inquirente ben 10 truffe per un ammontare di circa 15mila euro, tolti alle tasche dei cittadini dell’Alta Valtiberina stando comodamente seduti in poltrona, davanti ad un computer e al telefono.

Il fenomeno, purtroppo visto anche il periodo pandemico, in zona è quello che tra tutti i reati ha avuto un maggiore incremento.

L’Arma dei Carabinieri invita a porre la massima attenzione, innanzitutto ai siti dove si effettuano gli acquisti, diffidando dal cosiddetto “affare”. Inoltre, è consigliabile acquistare, preferibilmente, con carte di credito ricaricabili per limitare i danni.

Per altri utili consigli, l’Arma dei Carabinieri ha messo a disposizione una pagina del proprio sito internet appositamente dedicata e facilmente consultabile http://www.carabinieri.it/in-vostro-aiuto/consigli/internet/i-rischi-dell'e-commerce


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