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Interviste lunedì 28 dicembre 2015 ore 18:45

Una fashion blogger da Sansepolcro

Valentina Piccini è una delle blogger più seguite d’Italia ma non vive a Milano o Roma bensì a Sansepolcro da dove scrive per le sue “mamme a spillo"



SANSEPOLCRO — Valentina Piccini è una delle fashion blogger più seguite d’Italia. Il suo mammeaspillo.it registra migliaia di contatti ogni giorno e quest’anno si è classificato al terzo posto ai Macchianera Italian Awards 2015 nella categoria Miglior sito per genitori e bambini.

Valentina ha due grandi particolarità. La prima è che si occupa di moda e del benessere delle sue lettrici ma vanta studi e pubblicazioni in tutt’altro, storia dell’arte medievale. La seconda è che vive a Sansepolcro. E’ difficile occuparsi di moda da un piccolo centro dell’Appennino toscano? “Da qui è sicuramente tutto più complicato – ci spiega – tutte le mie colleghe vivono tra Roma e soprattutto Milano. Questo gli permette di intrecciare rapporti e di conoscere e vedere da vicino le cose, io invece devo lavorare di più, viaggiare molto e mi devo creare personalmente le occasioni, nulla accade casualmente.”

Miracoli del web! Che permettono ad una giovane mamma della Valtiberina di creare un blog che, in poco più di tre anni, è seguitissimo in tutta Italia divenendo una delle più autorevoli voci della moda. Ma cosa c’è dietro questo successo? Secondo Valentina la spiegazione è lo studio. “Il fattore che mi ha permesso di avere un’affermazione così rapida è che ho studiato tanto l’utilizzo di media, al contrario di tante altre persone che tentano di improvvisarsi. Io ero una ricercatrice e viaggiavo anche più di quanto faccio adesso. Dopo la terza figlia ho capito che dovevo ridimensionare un po’ la mia azione e ho studiato comunicazione. Ho lavorato anche per la televisione ma oggi questo che è iniziato come l’esercizio della mia passione per la scrittura è il mio lavoro.”

Ma quanto rimane a casa? “Viaggio moltissimo, ma ho una regola, me l’ha insegnata mio padre, mi sposto quasi sempre in auto proprio perché a qualsiasi ora posso partire e tornare a casa, è molto difficile che io rimanga fuori senza i figli.”

Essere costretti a lunghi spostamenti. E’ una delle controindicazioni di abitare in una valle bellissima. “Ma ci sono anche aspetti positivi – spiega – innanzitutto questa lontananza dai grandi centri mi preserva dal presenzialismo e poi questo mi ha permesso di intrecciare rapporti con grandi realtà produttive del territorio come Miniconf e Monnalisa con le quali collaboro. Sono aziende che pur facendo grandi fatturati mantengono uno stretto legame con il loro territorio di origine.”

Viaggiare permette di vedere e conoscere persone, luoghi e storie. Della sua esperienza di lavoro e di vita, Valentina Piccini cosa vorrebbe vedere in Valtiberina? “Soffro un po’ nel vedere che non riusciamo a valorizzare la vocazione turistica del nostro territorio. So bene che non è semplice ma oggi c’è un turismo mordi e fuggi, le persone non sono invitate a rimanere, non ci sono neanche i servizi necessari. Credo che dovremmo valorizzare di più il nostro patrimonio storico e gastronomico, sono le uniche vere ricchezze che abbiamo.”

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