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Attualità giovedì 08 aprile 2021 ore 09:22

Il Piccolo Museo del Diario sempre più digitale

Nasce il progetto More digital, more human grazie al contributo della Fondazione CR Firenze nell'ambito di Laboratori Culturali



PIEVE SANTO STEFANO — Il Piccolo Museo del Diario presenta il progetto More digital, more human, ampliamento strategico del percorso di innovazione tecnologica avviato dall’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano nell’ottica di valorizzazione del proprio patrimonio culturale.

Il progetto è realizzato grazie al contributo della Fondazione CR Firenze nell’ambito di Laboratori Culturali, il Bando tematico che la Fondazione dedica ai musei toscani per contribuire alla realizzazione di progetti volti all’innovazione digitale e allo sviluppo di nuovi pubblici.

Affiancando le varie piattaforme dell’Archivio, come “Elette ed eletti” e “Italiani all’estero”, More digital, more human, sviluppato in collaborazione con lo studio di Interaction Design https://www.dotdotdot.it/, ha reso possibile una preziosa evoluzione dell’opera Alfabeto della memoria e il lancio di Diari incrociati, neonato laboratorio didattico articolato in attività ludiche e creative a diversi livelli, rivolto alle scuole ma anche a un pubblico più eterogeneo.

Il pubblico più giovane è il principale destinatario di Diari incrociati, fulcro del progetto in questo momento di confinamento. Ideato dal Piccolo museo con l’obiettivo di rimanere in contatto con ragazzi e insegnanti, il laboratorio vuole essere uno stimolo per l’immaginazione, la capacità di analisi e di deduzione, conoscere la Storia attraverso le storie imparando, grazie ai temi chiave dell’Archivio diaristico, a lavorare in squadra.

La prima tematica Raccontarsi nell’Italia repubblicana sarà (in parte) scaricabile dal sito piccolomuseodeldiario.it/kit-didattico-diari-incrociati/. Ognuno dei sei diari sviluppati nella tematica è diviso in cinque carte ‘tipo’.

Le carte offriranno agli utenti numerosi spunti per scrivere una nuova pagina di diario ed elaborare un racconto di sé, anche indovinando i collegamenti tra le diverse autobiografie attraverso indizi forniti dalle carte. La classe potrà inoltre associare ulteriori laboratori didattici guidati dagli educatori del Piccolo museo.

Il kit per ogni tematica presenta una selezione di sei testimonianze autobiografiche. È stato progettato per diversi livelli di approfondimento, proponendo attività con obiettivi e difficoltà variabile. È quindi adatto per fasce di età differenti, dalla scuola primaria (es: la personalizzazione creativa delle carte) fino alla scuola secondaria (attività narrative più complesse), e offre giochi adatti anche alle famiglie.

I contributi che gli utenti vorranno inviare saranno condivisi sui canali social tramite l’hashtag didattikit, partecipando alle communities dell’Archivio e del Piccolo museo del diario.

Installazione presente nel percorso espositivo del Piccolo museo del diario, l’Alfabeto della memoria è invece una valigia di ricordi, un’opera ‘mobile pensata per portare le storie dell’Archivio anche in luoghi diversi. Presentata al pubblico nel 2018, l’installazione si arricchisce di dieci nuove voci tratte da diari di adolescenti, in previsione della prossima riapertura degli spazi culturali.

Le nuove testimonianze attraversano un secolo, dal diario di bordo di un marinaio, quindicenne nel 1914, alle riflessioni di una ragazza che nel 2014 affida alla pagina scritta le inquietudini dell’uscita dall’anoressia.

Prestano la loro voce gli allievi

Tommaso Caperdoni (legge Massimo Bartoletti Stella)

Gabriele Mencaroni (legge Luigi Conti e Oliviero Sandri)

Anna Calcini (legge Anna Soprani e Valeria Bisignano)

Elena Appiano (legge Ave Tiddi e Barbara Restelli)

Lavinia Gatti (legge Chiara Melandri)

Elena Sofia Falsini (legge Rossella Canaccini)

Caterina Minni (legge Caterina Minni)

La direzione artistica è di Andrea Biagiotti

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