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Politica sabato 15 gennaio 2022 ore 14:51

Alunni del Liceo in Dad, ma non per il Covid

Nella settimana dal 17 al 22 gennaio sono previsti alcuni interventi di natura ispettiva da parte dei tecnici della Provincia. Il Pd non ci sta



SANSEPOLCRO — Torna la Dad per gli studenti del biennio del Liceo di Sansepolcro ma stavolta non dipende dal Coronavirus.

Da quanto si legge nella nota del Pd, infatti, il motivo delle lezioni a distanza deve essere ricercato nell'intervento di natura ispettiva da parte dei tecnici della Provincia di Arezzo in previsione dell'inizio dei lavori di adeguamento sismico dell'Istituto.

Questa ispezione è stata programmata proprio nella settimana che va dal 17 al 22 gennaio. 

"Ribadiamo - affermano dal Pd locale - che il decreto legge del 6 agosto 2021, convertito in legge, esplicita chiaramente che la didattica a distanza è una misura consentita esclusivamente per le situazioni connesse all’emergenza Covid-19. La legge non consente la didattica a distanza per le motivazioni espresse dal dirigente scolastico nella sua comunicazione alle famiglie. Non si capisce come mai a Sansepolcro si usi questo strumento in maniera totalmente impropria e arbitraria, per verifiche e lavori che possono essere svolti quando la popolazione scolastica non è presente a scuola. Ci sono stati quindici giorni di vacanze natalizie, la Provincia avrebbe dovuto provvedere durante quel periodo alle opportune verifiche. In questo momento così complesso per i ragazzi e per il mondo della scuola che sta facendo di tutto per garantire il diritto allo studio, chiudere la scuola agli studenti è un atto arbitrario e contro ogni buon senso. I ragazzi hanno già avuto la loro parte di didattica a distanza, durante questa pandemia, e non ci possiamo permettere una nuova chiusura per mancanza di programmazione. La scuola è il primo presidio democratico della nostra società è il luogo per eccellenza dove si formano i cittadini di domani, crediamo che sia fondamentale dimostrare rispetto per le esigenze degli studenti e non piegarle continuamente ai bisogni delle amministrazioni. La Provincia svolga le dovute verifiche senza interferire con la fruizione scolastica degli alunni".


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